Con questo piccolo articolo volevo giusto mettere a conoscenza i miei pazienti e non solo di come si cura una carie e come riconoscerla. Il termine “carie dentaria”  deriva dal latino caries, ovvero “corrosione o putrefazione”. Si tratta di una malattia degenerativa infettiva dei tessuti duri del dente, dello smalto e della dentina. Prevalentemente inizia in superficie e procede in profondità, fino alla polpa dentale.

Qual’è la causa che provoca questa malattia ?

Principalmente sono i comuni microrganismi presenti nel nostro cavo orale, di norma sono quelli che risiedono sul dente nella forma di placca batterica.
Quest’ultima deve essere mantenuta sotto controllo attraverso le comuni pratiche di igiene orale.
Altro fattore che potrebbe provocare la malattia potrebbe essere quella fase in cui si ha un abbassamento le  difese immunitarie.
In entrambi i casi la placca batterica riesce a dissolvere la matrice minerale e organica che costituisce il dente, creando le così dette lesioni cavitate.

Come ci accorgiamo di avere un dente cariato ?
Il sintomo principale è il dolore, che compare però spesso solo quando il processo è sceso molto in profondità. Il trattamento prevede la rimozione del tessuto infetto e la sua sostituzione con materiale adatto, in questo caso parliamo di odontoiatria conservativa.
Nei casi più gravi, dove l’infezione è arrivata più in profondità, bisogna asportare il tessuto vitale del dente attraverso una cura canalare endodontica.